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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Risposta collettiva

Faccio una risposta collettiva, perché ci sono tanti di quei thread aperti che non ci si capisce più nulla. Vedere che in due giorni questo bar ha accumulato tanta carne al fuoco quanto altri bar in tre mesi, è positivo, perché mostra che ce n'era bisogno, ma anche un poco stressante, perché mostra che il tema resta, ahimè, controverso...

Questione fumetti

Allora: questione fumetti. I fumetti gay non sono un tema: sono un genere letterario, a sua volta suddiviso in sottogeneri (Gay comix, Shōnen'ai, Yaoi, Yuri eccetera) targettizzati a mercati diversi. La votazione in corso è quindi semplicemente surreale. Wikipedia è libera di votare sul fatto che il Sole ruota attorno alla Terra. Ma anche se votasse a favore di questa tesi il 99% degli utenti, le cose non cambierebbero: è la Terra a ruotare attorno al Sole, ed i fumetti LGBT sono un genere letterario, non un argomento.
Sia chiaro: la votazione, il cui esito è scontato per il modo in cui è stata impostata, non mi sconvolge. Tanto esistono numerosi altri siti su cui parlare del tema:

Se Wikipedia vuole autoescludersi dal dibattito in corso in Italia, il problema è di Wikipedia. Spazi sul web non ne mancano. Io sto scommettendo su questo, però le scommesse si possono anche perdere. C'est la vie: l'ho messo in conto.

Deng ultimo round e "omofobia"

Ho già spiegato in passato che considero una dimostrazione di rispetto il fatto che quando si dice una cosa, sia questa la cosa che chi dissente cita e se caso contesta, e non qualcos'altro. Ad esempio: "Anche a me dà fastidio l'atteggiamento di Giovanni, che continua nonostante tutto ad accusare chiunque di omofobia". Reputo mancanza di rispetto usare questo metodo. Ho ripetutto più volte, anche nel dibattito avvenuto sul "bar" generale, che il concetto di "omofobia" è una "arma a doppio taglio", che non è saggio usare per Wikipedia. Ci sono alcuni utenti che sono omofobi (mi astengo dai nomi, ma immaginate già chi: certi Testimoni di Geova...), ma in genere il problema, e l'ho anche scritto ieri, non è l'omofobia bensì l'eterosessismo. (O, per essere ancora più precisi, "eterocentrismo": qui lo spiega en-wikipedia). Ossia la convinzione che ogni problema abbia un unico punto di vista possibile, quello della maggioranza eterosessuale, che è di default IL punto di vista "logico" su cui non è necessario discutere, tanto è autoevidente. Ad esempio che i fumetti, che per decenni hanno avuto codici rigidissimi che proibivano di mostrare o nominare l'omosessualità, siano "neutrali" rispetto al tema LGBT. Ovviamente, per dimostrare che ciò non è vero, è necessario catalogare i fumetti, elencarli, discuterli. Ma, sorpresa!, si ritiene e si grida che sia "inadeguato" farlo... per motivi di "opportunità", sia chiaro. Ripeto: questa non è omofobia. E' eteronormatività. Che è un problema ideologico, e non psichico come l'omofobia.

Lady Oscar

Lady Oscar. Come dicevo, sono disposto a darvi ragione se stiamo discutendo su una questione di metodo anziché di merito, sul fatto cioè che non è opportuno che ci sia la categoria senza che essa venga giustificata OGNI VOLTA nel testo (esprime bene questo concetto l'intervento di J B). Regola che, credo, valga per qualunque argomento: mi sbaglio? Se quindi volete toglierla provvisoriamente, in attesa che qualcuna completi la voce con un paragafo "Lady Oscar e il mondo lesbico", io non mi oppongo: fate pure. Purché sia chiaro che era solo una questione legittima di modus operandi, e non una obiezione alla categoria in quanto tale.
Cosa che però mi pare essere il caso di Ş€ņpãİ-26 quando scrive "in teoria anche se Oscar fosse gay e la storia rimanesse pressochè identica il manga non tratterebbe comunque tematiche omosessuali. Sarò strano io, ma se in un manga, film, giornale, libro o quant'altro c'è un gay non necessariamente tratta tematiche omosessuali". In effetti la dichiarazione è strana. Sostituite "cowboy" nella dichiarazione e capirete perché. In effetti, il fatto che ci siano cowboy e indiani non implica affatto che si tratti di un fumetto western. Vi sfido a negare questa affermazione. E George Orwell ha sempre negato che 1984 (romanzo) fosse fantascienza, nonostante sia ambientato nel futuro. Peccato però che voi l'abbiate schiaffato nel "portale fantascienza". Chi di voi allora sbaglia: Orwell o Wikipedia? Scioglietemi questo dubbio!
Quanto a "Cad captor sakura", non appare nell'elenco LGBT quindi non so di cosa si stia parlando (né conosco questo anime).
Infine l'osservazione: "ti chiedo sinceramente e senza polemica di aprire dei sondaggi su cosa inserire e cosa no sotto la categoria LGBT, questo perchè, al contrario delle altre materie "enciclopediche" la LGBT è una categoria trasversale che può andare a cogliere articoli ed argomenti sotto varie sfere del sapere e quindi, proprio per queste ragioni, può essere oggetto di differenti "visioni" dello stesso articolo". Non ho problemi a discuterne: abbiamo fatto questo bar apposta. Sul fatto però che LGBT sia una categoria trasversale, ovviamente dissento. E' una categoria a sé, a pieno titolo, come appare dalle altre wikipedie. Sono le altre categorie, semmai, ad essere trasversali ad essa.
Il problema sorge solo quando qualcuno ha stabilito che una cosa che sta nella categoria LGBT NON POSSA stare altrove. Ma chi lo ha deciso? Dove sta scritto? Chi lo ha detto? Evelyn Hooker, che ho aggiunto oggi, rientra fra le biografie, fra gli psicologi, e nel tema LGBT. Mi spieghi in cosa consista il problema, visto che palesemente hai un problema? Nel fatto che il tema LGBT "sporca" una voce con la sua sola presenza? Se è così, dillo apertamente. Se invece non è così, non capisco in che modo tale categorizzazione impedisca agli altri di fare il loro lavoro come se niente fosse. Ti prego di non arrivare a farmi concludere che di cultura gaya si può parlare solo su una enciclopedia a sé, perché su Wikipedia il concetto stesso non trova spazio e crea disagio. Sarebbe una bruttissima conclusione.
Riassumendo. Discutiamo pure di singoli casi incerti (vedi il caso di Lady Oscar). Ma del fatto che io debba essere oggetto di un trattamento da "sorvegliato speciale", dovendo chiedere il permesso prima di inserire ogni singola voce, non se ne parla nemmeno. Non sono né più, né meno stupido o pericoloso di qualunque altro utente, e rifiuto a prescindere la tua pretesa di essere messo in sorveglianza speciale per i presunti "danni" che potrei fare ai progetti già iniziati. Se li avete iniziati senza tenere conto di questo tema ("eterosessismo", oh yeah), dovreste solo essere contenti del fatto che ora arriviamo noi ad arricchirli e ad allargare la prospettiva, e non terrorizzati. Wikipedia è o non è una enciclopedia aperta, in cui tutto può essere ridiscusso in ogni momento? Se la regola vale per me, vale anche per gli altri. Si tratta di banalissima eguaglianza. Non chiedo privilegi, ma solo di essere trattato alla pari di chiunque altro. E' troppo? Dimmelo tu.

Farinelli e progetto musica

Qui siamo un passo avanti, perché sulla creazione della categoria nessuno, deo gratias, indice plebisciti.
La mia risposta è che trovare la categoria giusta è difficile, ma parliamone: siamo qui per questo. "Gruppi LGBT" va bene solo per realtà come i "Pansy division" ("Il battaglione delle checche") e "The butchies" ("Le camionistacce") che fin dal nome si configurano in modo chiaro. Ma esistono casi grigi: ad esempio i Pet Shop boys, che producono ormai ogni anno nuove canzoni a tema gay (ed hanno composto un musical a tema gay -- che ovviamente in Italia nessuno conosce..), partecipano ai gay pride, producono video omoerotici (che vengono censurati dalle tv esattamente per questa ragione), mentre poi solo uno dei due ha fatto coming out. Ufficiosamente si sa che è gay pure lui. Ma per rispetto alla sua privacy, e della sua scelta di non essere considerato gay, definire gay tutto il gruppo non mi pare molto opportuno. Quindi io vedrei con favore una roba del tipo (studiamoci sopra) "Gruppi legati alla tematica LGBT", dove "legati" può essere inteso in senso più lato. I "gruppi spudoratamente gay" ;-), possono essere un'ulteriore sottocategoria di questo genere.
Stesso discorso per i cantanti. Elton John sarà il primo inglese ad usare la legge sulle Unioni civili fra persone dello stesso sesso in UK, e scrive di continuo canzoni a tema gay. Melissa Etheridge si è anche lei sposata con la sua compagna, ed è un'autentica icona lesbica mondiale. I casi sono chiari.
Ma che dire di Tracy Chapman, che era militante lesbica prima del successo, partecipava ai gay pride, ma da quando è alla ribalta preferisce non essere più collegata al tema per non alienarsi gli sponsors? Ecco un caso dubbio...
Quindi, anche qui cercherei una definizione ampia. Tipo "Cantanti e temi LGBT". O magari "Canzone LGBT", senza tirare in ballo le persone. Non so, butto lì, se qualcuno ha idee migliori si faccia avanti.
Quanto al fatto di aderire alle convenzioni del "progetto musica" (ancora osservazione di Senpai 26), non esiste motivo per non farlo. Se qualcuno mi prepara una pagina-mastro da usare per gli stubs che creo, uso quella. Se me la carica su http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:G.dallorto/Sandobox/Stubsmusica d'ora in poi uso quella.
(Appunto per Senpai 26: la voce sulle TATU io non l'ho toccata. Io faccio i miei interventi da loggato, quindi ci trovi il mio nome, se li ho fatti io).

Caio Giulio Cesare

La risposta è facile: gli antichi non potevano essere "tutti gay" perché categorizzavano non in base alla tendenza (amare i maschi vs amare le femmine, quindi gay vs etero, come noi) ma in base al ruolo sessuale (attivo vs passivo, sia nel maschio che nella donna). Fin tanto che un maschio era "attivo" si considerava un maschio normale. Solo il "passivo" era bollato con voci apposite, come "cinedo". Trovi qualche accenno qui: Omosessualità nella storia, ma la voce è ben lungi dall'essere completata.
Questo modo di categorizzare è ancora vivo nel mondo di oggi, per esempio nel mondo nordafricano. Ho trattato il problema qui: http://digilander.libero.it/giovannidallorto/cultura/medit/medit.html

Progetto letteratura

Non si tratta di "chiudere il libro", dopo solo due giorni. Ma del fatto che devo ANCHE lavorare... e non ce la facevo a starvi dietro:-(
Ciao